Recensione: drone Syma X5SW-1

 

 

Questa volta vi parlerò di qualcosa di differente dai soliti gadget tecnologici.. Ecco la mia prima esperienza con un drone: il Syma X5SW-1.


I droni, inizialmente utilizzati esclusivamente in ambito militare, pian piano hanno visto un espansione su diversi settori: giornalistico, fotografico… Ma, non solo. Ultimamente stanno diventando degli hobby ed a volte anche giocattoli per bambini. Certo, se parliamo di Droni per uso professionale… troviamo prodotti che costano da 200 a 5.000 euro (anche di più in realtà). Io, invece, oggi vi parlerò di un Drone che fa parte delle categorie più “semplici”.. ovvero, quella categoria che va tra i 20 ed i 200 euro.

In questa categoria troviamo differenti tipi di Drone. Quelli grandi quanto il palmo della vostra mano, davvero piccoli ed ottimi per i più piccoli… fino a quelli grandi circa quanto questo Syma X5SW-1.. in cui, dipendentemente dai costi e dotazioni, troviamo anche GPS / videocamera o addirittura un supporto ad ActionCam per riprese di più alto livello. Syma è appunto un’azienda che si occupa di droni che si trovano su questa fascia di prezzo.

Syma X5SW-1 è il modello con cui sto facendo la mia primissima esperienza con un drone. Da tempo ormai ero affascinato dall’idea di imparare a pilotare questi dispositivi.. ed ora vi parlerò di questo modello, e della mia esperienza personale.

Contenuto della confezione

La confezione è abbastanza “ingombrante”, daltronde ci troviamo davanti ad un drone di taglia media (se è possibile definirlo per taglie). All’interno, su base di polistirolo (fastidiosissimo), troviamo:

  • Drone Syma X5SW-1
  • Radiocomando
  • Videocamera wi-fi
  • Batteria da 500mAh
  • Cavo di ricarica per la batteria
  • 4 Para-eliche
  • 4 eliche di ricambio (4 sono già montate sul drone)
  • 4 piedini di atterraggio
  • giravite
  • libretto di istruzioni (in inglese)
  • Supporto per lo smartphone da collegare al radiocomando

Il drone

Ve ne parlerò in gergo non tecnico, ma con un linguaggio da inesperto nel settore.

Si tratta di un quadri-cottero a 6 assi che pesa circa 100/150 grammi. Costruito interamente in plastica, disponibile in tre colorazioni: bianco (come il mio), rosso e nero. Al di sotto delle eliche, troviamo 4 led: 2 verdi e 2 rossi.. queste luci ci indicano il senso di marcia. A dirvi la verità, durante il giorno sono difficili da vedere.. ma quando il sole è un pò più basso, la vista di queste luci facilità molto il pilotaggio del drone.

Per quanto riguarda i materiali.. sono davvero delle ottime plastiche. Come vi accennavo, sono del tutto inesperto… ed è precipitato a tutte le altezze riuscendo a resistere senza alcun problema.

Radiocomando

Presenta davvero tanti pulsanti che, per chi come me non ha mai avuto un drone in mano, fanno davvero confondere tutti insieme.

La leva di sinistra serve a far alzare in volo il drone, alzandola con molta cautela in quanto è davvero sensibile (come quella di destra). Se, invece, la spostiamo a destra (o sinistra), faremo roteare il drone sul suo asse.. ed è qui che entra in gioco l’utilità delle luci al di sotto di esso, in quanto a volte non capiremo (almeno alle prime esperienze) dove faremo dirigere il drone.

La leva di destra serve, invece, a fare effettivamente spostare il drone nelle quattro direzioni: in avanti, indietro, a destra, a sinistra.

Nel caso in cui, durante il primo volo, notato che il drone tende ad andare in qualche direzione.. è possibile calibrarlo per correggere il tutto. Le calibrazioni vengono effettuate attraverso i pulsanti che si trovano proprio vicino alle leve di comando. Nel caso in cui non vadano bene le calibrazioni, è possibile resettare tutto. Basta posizionare in basso a destra, contemporaneamente, entrambe le leve del radiocomando. Operazione rapida, che vi darà conferma con un bip.

Sopra al radiocomando troviamo due pulsanti: uno a destra ed uno a sinistra. Il pulsante di destra serve per far effettuare al drone il cosiddetto “giro della morte“, mentre quello di sinistra serve per cambiare la velocità del drone.

In basso, sul radiocomando, troviamo un display  analogico in cui visualizziamo le seguenti informazioni:

  • Inclinazione sui diversi assi
  • Batteria
  • Velocità

Il radiocomando, a 2.4Ghz, ha una portata di circa 70 metri.. Ma a dirvi la verità, non l’ho testato fino a tanto (almeno, non ancora).

Per alimentarlo sono necessarie 4 batterie stilo, non fornite sulla confezione di vendita.

La camera

Su questo nuovo modello di Syma X5SW è stata fornita una camera che, invece di registrare su MicroSD, si collega direttamente tramite Wi-Fi direct al vostro smartphone Android o iOS.

La risoluzione ovviamente non è altissima, ma comunque ha una risoluzione HD (circa 2MP a 720p). Le immagini sono comunque molto chiare e luminose, almeno durante il giorno (non ho testato con poca luce).

La qualità delle riprese, ricordate, dipenderà dalla portata della connessione wi-fi tra il drone ed il vostro smartphone. Più allontanerete il drone, più poco definiti saranno i video. Perchè? Non viene effettuato nessun salvataggio in locale.. quindi è uno streaming diretto sulla memoria del vostro smartphone e, più lontano è il drone più scattosa sarà la ripresa.

Di seguito, il video di alcune riprese effettuate personalmente con questa camera.

Tranquilli comunque. Nel caso in cui dovesse rompersi la camera, è possibile trovarla facilmente su Amazon o Ebay a poco prezzo.

La batteria

La batteria da 500mAh vi consente un volo dalla durata massima di circa 10 minuti. Ovviamente la durata varia a seconda dello stile di volo, di ciò che farete e se collegherete la camera o meno. Non vi preoccupate, vi accorgerete che la batteria si sta per scaricare. Il drone inizierà ad essere reattivo, perdere quota… ed i 4 led inizieranno a lampeggiare.

Una cosa è certa. Se volete divertirvi, è quasi un obbligo acquistare il pack di batterie. Io l’ho acquistato su Amazon a questo link: 5 Batterie + Caricatore per Syma X5SW da 720mAh

Esperienza d’uso – Principiante

Ci tengo a precisare che questa recensione la scrivo dopo aver appena imparato a controllare “quasi” del tutto il drone. Non vi nascondo che tutt’ora mi capita di perderne il controllo se lo faccio volare troppo in alto o c’è troppo vento.

Per prima cosa, l’accensione è semplicissima. Basta accendere il drone, dal pulsante in basso.. e poggiarlo a terra. Successivamente, accendete il radiocomando. I led del drone, e quello del radiocomando lampeggeranno. Per accoppiarli basta semplicemente tirare su la leva di sinistra del radiocomando, e poi portarla fino in giù. Sentirete un bip che vi comunica che l’accoppiamento tra i due è stato effettuato, ed i led dei due dispositivi resteranno accesi.

Per una persona che non ne ha mai pilotato uno, il primo impatto è quasi è critico…. per il drone. Nel senso che al 100% lo farete schiantare, ma tranquilli.. resisterà benissimo agli urti. Vi consiglio di montare i para-eliche. In questo modo non rovinerete le pale, e potrete farlo volare senza paura. Vi consiglio comunque, specialmente all’inizio, luoghi aperti e molto spaziosi… ed i primi voli, con poco vento. Inoltre, sempre per le prime volte, non collegate la fotocamera.. per evitare di romperla.

Dopo aver preso confidenza con i comandi base, inizierete a voler fare cose sempre più complesse. Semplice, infatti, fare i “giri della morte” (anche chiamati da alcuni “evoluzioni“). L’importante è farlo ad almeno 2.5/3 metri di distanza da terra. Basta dirigere la leva di destra verso una delle 4 direzioni e premere contemporaneamente il pulsante di destra in alto al radiocomando. Altro consiglio: nel caso in cui siate intenzionati a fare queste “evoluzioni” o un volo più movimentato per sperimentare.. non collegate la fotocamera che rende più pesante il drone, e nel caso delle evoluzioni ve lo rende instabile.

Sono presenti due velocità selezionabili dal pulsante sinistro del radiocomando: L (Low) ed H (High). All’accensione il drone si trova alla prima velocità, ideale per imparare. La seconda, H, vi consente di manovrarlo meglio in caso di vento.. o comunque di farlo muovere con molta più reattività (ideale per chi è già più esperto).

Con la mia esperienza personale, da neofita del settore, ho imparato a padroneggiare il drone in meno di un ora. Adatto per ragazzi al di sopra dei 14 anni, ma anche per adulti che si vogliono avvicinare a questo hobby. E’ facile reperire tutti i pezzi di ricambio a prezzo veramente basso tramite internet (e probabilmente anche in vari negozi di modellismo).

Considerazioni finali

E’ possibile acquistare questo drone ad un prezzo che varia tra i 60 ed i 70 euro circa al seguente link Amazon: Drone Syma X5SW-1 

Esistono droni che costano anche meno, a dire la verità.. Ma, una volta che avrete imparato ad utilizzarli, sicuramente chiederete qualcosa in più. Bene, questo è la via di mezzo tra un drone “giocattolo” ed un drone leggermente più professionale.. e sicuramente vi farà passare davvero tante ore in volo per scoprire tutto ciò di cui è capace.

[Un particolare ringraziamento va alla mia dolce metà, che mi ha regalato questo drone!]