Recensione: Samsung Gear S2 Classic

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Dopo circa 18 mesi di utilizzo del mio fedelissimo Motorola Moto 360, ecco che decido di cambiare smartwatch. Nonostante i numerosi aggiornamenti alle nuove versioni di Android Wear, ancora il sistema operativo targato Google sembra essere acerbo, e privo di novità. Per sfruttare al meglio le funzionalità del mio Samsung Galaxy S7, decido di provare il (non più nuovissimo) Samsung Gear S2, nella versione Classic (più adatta ad uso “Business”).


Contenuto della confezione

All’apertura, il primo impatto è quello di aver acquistato qualcosa di premium. Sollevando l’orologio, all’interno della confezione troviamo: caricatore da muro, la base di ricarica (magnetica, a differenza di quella del Motorola Moto 360), un cinturino (per chi, come me, si ritrova un polso piccolo ed è costretto alle misure “S”).

 

Materiali

La qualità costruttiva è completamente su un altro livello rispetto al mio precedente Moto 360. Il cinturino davvero morbido e, nonostante ormai il mese di utilizzo, non perde la sua consistenza originaria. La ghiera (insieme alla cassa), sono costruite con un acciaio davvero resistente (non vi nascondo che mi è capitato di urtare delle ringhiere in metallo, senza riscontrare graffi). La cassa posteriore è fatta di comoda plastica, pregiata oserei dire. Assemblaggi al top, senza alcuno scricchiolio e senza alcuna fessura.

Vi dico solo che molte persone lo scambiano per un “normale” orologio analogico/classico.

 

Interfaccia

Alla prima accensione, l’orologio riesce ad accoppiarsi al telefono in modo veloce ed intuitivo. Ed al primo avvio, l’interfaccia ci spiega come interagire attraverso Tizen (il sistema operativo proprietario di casa Samsung), la ghiera girevole (molto comoda durante l’utilizzo giornaliero) ed il touchscreen.

 

L’interfaccia dell’orologio è personalizzabile sia dall’orologio stesso, che dalla comodissima app Samsung Gear. Quest’ultima, permette all’utente di avere sotto controllo i dati più importanti del dispositivo: batteria, ram, memoria, applicazioni installate, quadranti, notifiche.

Sicuramente sentirete poco la necessità di scaricare quadranti di terze parti. Quelli prodotti da Samsung sono personalizzabili dalla app Samsung Gear e vi permettono di modificarli in ogni loro dettaglio.

Purtroppo S Voice ha bisogno di un upgrade, in quanto ancora non riesce a comprendere perfettamente i comandi vocali e, addirittura, a volte si avvia senza che nessuno abbia detto “Ciao Gear”.

Una lode particolare devo farla all’applicazione ideata da Samsung. Per quasi due anni ho utilizzato Android Wear, e l’applicazione di quel sistema permetteva di gestire davvero molto poco lo smartwatch. Al contrario, quella prodotta da Samsung, vi permette davvero di controllarlo e personalizzarlo in ogni suo aspetto.


Specifiche tecniche

 

Inutile parlare della ram, in quanto la dotazione è sufficiente per l’utilizzo che se ne fa di uno smartwatch. Lato batteria, a mio parere gli smartwatch sono fatti proprio per essere caricati ogni sera. Anche se, con questo, con Always On Display attivo, arrivo comunque a sera con almeno il 20% di batteria con un utilizzo davvero intenso (7:00 – 21:00). La memoria disponibile penso sia sufficiente in quanto sul dispositivo si trovano già le app più utili per uno smartwatch, e riuscirete a caricare parecchia musica (e foto).

Unico difetto riscontrato? Forse causato dal quantitativo di ram, o dal fatto che le applicazioni per Tizen sono un pò pesanti, ogni tanto ho riscontrato qualche “freeze” randomico dell’intero sistema. In realtà, il tutto potrebbe anche essere semplicemente causato dalle installazioni di alcune app. Infatti, ho tentato a disinstallare quelle di terze parti ed il problema non si è più ripresentato.


Conclusione

Considerando l’ingresso del suo successore, potrete trovare questo Samsung Gear S2 ormai a circa 229 euro al netto di sconti e promozioni varie (anche sullo stesso sito Samsung) che, per la qualità ed affidabilità, è davvero un best buy.